Matrimonio concordatario

Matrimonio concordatario in chiesa
Matrimonio concordatario in chiesa.

Se avete deciso di organizzare un matrimonio canonico ci sono alcune importanti considerazioni da tener presente anche in virtù del suo riconoscimento in ambito civile che, al giorno d’oggi può avvenire in modo automatico mediante una semplice trascrizione negli appositi registri.

Cos’è il matrimonio concordatario

Il matrimonio concordatario, dunque, è un matrimonio canonico che ha la sua piena efficacia da un punto di vista giuridico in virtù della sua trascrizione nei registri civili. Tale efficacia è stata sancita nel 1929 grazie agli accordi sottoscritti fra Stato e Chiesa, prima di quella data era necessario procedere a due celebrazioni differenti, una religiosa ed una civile.

Le nostre proposte

In base al Concordato (Accordi di Villa Madama) del 1984, però, la trascrizione civile non avviene in maniera automatica a seguito del matrimonio religioso.

Affinché questo atto venga portato a termine, è necessaria la richiesta di almeno uno dei due sposi per cui, se la coppia è d’accordo, può anche procedere al solo matrimonio canonico senza che questo abbia effetti in ambito statale.

Potete, inoltre, decidere di trascrivere il matrimonio religioso in un secondo momento poiché non vi sono limiti di tempo per farlo; in questo caso si parla di trascrizione tardiva.

Non solo, perché la trascrizione civile può essere fatta anche su richiesta di un unico coniuge, purché l’altro ne sia al corrente. Non è possibile, invece, procedere alla trascrizione dopo la morte di uno dei due a meno che le pratiche non siano già state avviate.

Adempimenti procedurali per il matrimonio concordatario

Se volete celebrare il vostro matrimonio religioso è necessario per prima cosa contattare il parroco della vostra parrocchia o della chiesa scelta per la funzione così da iniziare tutte le pratiche. Bisognerà consegnare sia documenti religiosi, sia civili. I primi sono relativi al certificato di Battesimo e di Cresima, al certificato di stato libero ecclesiastico o ad un giuramento davanti al parroco, all’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale ed al nulla osta ecclesiastico, qualora vogliate celebrare il matrimonio in un’altra parrocchia o in un comune diverso da quello di residenza.

Sarà necessario, inoltre, procedere alle doppie pubblicazioni che vengono affisse non solo in Comune, ma anche negli appositi spazi nelle chiese di appartenenza degli sposi. Tali pubblicazioni devono rimanere esposte per 8 giorni. I documenti civili da presentare, invece, sono i certificati di nascita, residenza e cittadinanza.

Il matrimonio canonico avviene alla presenza di due10per parte.

Dopo la celebrazione il parroco deve compilare l’atto del matrimonio in due originali che verranno firmati dal parroco stesso, dagli sposi e dai testimoni, su tale atto possono essere indicate anche annotazioni di carattere puramente civile, come il regime economico che avete scelto.

Entro 5 giorni dal matrimonio concordatario il parroco deve trasmettere gli atti all’ufficio comunale preposto che, a sua volta procederà alla trascrizione nei registi civili entro 24 ore. Se decidete di non compiere questi passi, il matrimonio resta solo religioso e per la legge italiana non ha alcun valore.

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