Cosa dice la legge riguardo alle buste regalo?

Cosa dice la legge riguardo alle buste regalo
Cosa dice la legge riguardo alle buste regalo

Matrimonio in vista? Cosa dice la legge riguardo alla buste regalo?

Non molto tempo fa, in rete, circolava una bufala in cui veniva reso noto che regalare soldi in busta agli sposi fosse un reato.

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Secondo la fake news, questa pratica ancora molto utilizzata ai matrimoni, altro non era che un riciclaggio di denaro, poiché su quei soldi non vi era alcun tipo di tassa.

Addirittura si diceva che il Ministero dell’Economia aveva messo a disposizione 2500 persone per tenere sotto controllo le diocesi e le location che ospitano ai matrimoni.

Ai trasgressori poteva essere applicata una cospicua multa che variava dai 1000 ai 15000 euro.

Nonostante la notizia fosse molto dettagliata è stato subito reso noto che si trattasse di una fake news.

A qualcuno, però, si insinuato il dubbio.

 Cosa dice davvero la legge riguardo alle buste regalo?

I regali di matrimonio vanno dichiarati nella dichiarazione dei redditi?

Una coppia di sposi ha ricevuto parecchie buste regalo e ha accumulato intorno ai 15000 euro, questi soldi vanno dichiarati al fisco?

Assolutamente no.

Si tratta di donazioni ricevute e non vanno quindi denunciate.

Tuttavia, per stare tranquilli è possibile versare per mezzo bonifico l’intera cifra ottenuta sul proprio conto corrente con causale regalo di nozze, magari effettuandolo proprio pochi giorni dopo il matrimonio.

In questo modo seppur avvenissero dei controlli, le date del versamento e dalla cerimonia coincideranno.

I regali di matrimonio in contanti sono rischiosi?

Ricevere dei regali di matrimonio in contanti è molto vantaggioso.

Innanzitutto, come detto in precedenza, trattandosi di donazioni non vanno assolutamente dichiarate al fisco e quindi su di essi non si pagano le tasse.

Se questi soldi, poi, vengono spesi per comprare beni di consumo in forma anonima, ovvero che non implichino il rilascio di fattura, non si potranno mai avere problemi di accertamento.

Infine, questi soldi possono essere lasciati tranquillamente sul proprio conto e prelevati di volta in volta, in caso di necessità.

Potrebbe però accadere che la coppia, vista l’entrata di denaro, effettui una spesa superiore alle proprie possibilità.

In questo caso quali sono i rischi?

La Cassazione necessita di prove documentali che accertino che i soldi in più sono il frutto dei regali ricevuti per il matrimonio e che quindi non possono subire un accertamento fiscale.

Se mancano le prove documentali, l’Agenzia delle Entrate è tenuta ad avviare la procedura di accertamento fiscale.

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