Usanze e simbologia, 7 curiosità su come si festeggia un matrimonio greco

matrimonio greco

Il matrimonio greco è uno dei riti più antichi e folcloristici d’Europa, il matrimonio ortodosso ha radici antichissime e ancora oggi viene celebrato in Grecia con delle pratiche pregne di religiosità e simbologia. È importante sottolineare che nella società odierna il valore culturale e spirituale che rappresenta il matrimonio greco sta purtroppo semplificandosi, sia a causa della globalizzazione che vede il miscuglio di etnie diverse, sia in seguito ad una sempre più diffusa tendenza alla convivenza da parte delle giovani coppie, che annulla di fatto la simbologia ortodossa legata alla celebrazione delle nozze.

Il matrimonio greco è stato reso noto al grande pubblico grazie al famoso film “Il mio grosso grasso matrimonio greco” nel quale vengono rappresentate in chiave allegra e ironica, alcune delle usanze che caratterizzano questo tipo di nozze. L’elemento che viene magistralmente evidenziato nella pellicola è l’importanza all’interno del matrimonio di due elementi solidi ossia la famiglia e la religione greco-ortodossa.

Le nostre proposte

Le particolarità del mio grosso grasso matrimonio greco

Il matrimonio ortodosso è considerato un vortice d’energia e passione, all’interno del quale i membri delle famiglie dei rispettivi fidanzati, si uniscono e collaborano in favore dell’unione dei ragazzi. Il rito nuziale non si esaurisce al giorno delle nozze, ma comprende un periodo ben più ampio che ha inizio con la festa di fidanzamento e termina dopo il ricevimento nuziale. Uno degli aspetti che differenzia il matrimonio ortodosso da quello cattolico sta nel fatto che il primo non ha valenza civile ma solo religiosa; inoltre esso può essere sciolto e celebrato nuovamente con un’altra persona, fino a un massimo di tre volte. Per conoscere al meglio la simbologia e i riti che caratterizzano il matrimonio greco, vi riveleremo le sette curiosità più significative del matrimonio ortodosso.

1. Il fidanzamento

La festa di fidanzamento avviene al cospetto dei genitori e dei parenti più stretti dei promessi sposi. Durante la cerimonia il fidanzato chiede la mano della sposa al padre, in presenza anche del sacerdote, papàs. Questi benedice la coppia e gli anelli che vengono sostenuti da entrambi nella mano sinistra. Il fidanzamento assume un significato importante all’interno della cornice del matrimonio greco, rappresenta infatti la promessa dei giovani di rimanere uniti per sempre, ma allo stesso tempo il fidanzamento diventa una sorta di patto di alleanza e collaborazione tra le famiglie dei futuri sposi. I familiari infatti si impegnano moralmente ed economicamente a incentivare e sostenere il nuovo nucleo familiare che sta per nascere. Al termine della benedizione degli anelli, gli invitati pronunciano la frase di augurio esclamando: Buone coroncine, ovvero buon matrimonio.

2. La dote

Per tradizione, la preparazione e l’acquisto dell’intera dote spetta alla famiglia della sposa, ovvero tutto ciò che concerne il corredo, dalle tovaglie alle lenzuola e dagli asciugamani alle tende, viene comprato e ricamato dalla madre e dalle zie della futura sposa. Anche per quanto riguarda le spese relative all’acquisto della casa, vengono sostenute dalla famiglia di lei. Queste usanze naturalmente sono state spesso rivoluzionate anche in seguito alle possibilità economiche della famiglia d’origine, oggi spesso sono i fidanzati a venire incontro alle necessità delle loro famiglie, provvedendo da soli a pagare le spese relative alla casa. Prima della celebrazione del matrimonio greco, la dote viene mostrata con orgoglio e sfarzo a tutti gli ospiti che si recano in visita alla coppia. Vengono aperti i cassetti e gli armadi per sfoggiare la qualità dei tessuti e dei ricami che caratterizzano la biancheria della futura famiglia.

3. Allestimento letto matrimoniale

Una delle usanze, ancora oggi molto praticate è la preparazione del letto matrimoniale. La vigilia delle nozze, gli invitati e i familiari si riuniscono nella casa dei futuri sposi, per vedere il corredo e portare dei doni, durante la visita un gruppo formato da circa tre o quattro ragazze, rigorosamente vergini, si occupa della sistemazione del letto nuziale. Una volta che il letto viene preparato in modo impeccabile, viene scrutato minuziosamente dallo sposo, il quale può disfarlo a piacimento qualora non dovesse essere di suo gradimento. Quando lo sposo sarà finalmente soddisfatto dell’allestimento del letto, ringrazierà e si complimenterà con le ragazze, a questo punto tutti gli ospiti getteranno sul letto soldi e bambini come auspicio ricchezza e fertilità. La preparazione del letto nasconde anche un messaggio destinato alla sposa, la quale deve essere diligente, premurosa e sottomessa al marito.

4. Preparazione della sposa nel matrimonio greco

Il matrimonio greco prevede che la sposa sia aiutata ad indossare l’abito dalle donne della sua famiglia. Dunque la squadra composta da mamma, sorelle, zie e cugine si riunisce la mattina delle nozze nella casa della sposa e si occupa di trucco e parrucco. Lo sposo a sua volta è accerchiato dagli uomini della famiglia, che lo motivano e lo incoraggiano al grande passo.

Per tradizione, prima della celebrazione religiosa lo sposo non può avvicinarsi alla sua donna neanche per un saluto, poiché si ritiene che porti malaugurio. Questa credenza è ancora viva non soltanto nella comunità greca, ma anche in molte coppie italiane, diverse spose decidono infatti di non incontrare il loro fidanzato a partire dalle 24 ore che precedono le nozze. Quando finalmente la sposa è pronta, viene accompagnata in chiesa, dove ci sarà lo sposo ad attenderla pazientemente all’ingresso.

5. Ingresso sposa

La sposa giunge in chiesa scortata dagli uomini della sua vita, ovvero dal padre e dal fratello, i quali la sostengono sottobraccio per condurla davanti l’ingresso dell’edificio dove potrà dare la mano al futuro sposo. A prima vista sembra quasi che la donna sia letteralmente trascinata con forza dai due parenti verso il fidanzato, ma nella simbologia del matrimonio ortodosso questo gesto caloroso di accompagnamento, assume il valore di sostegno e approvazione da parte dei capo famiglia, riguardo l’unione coniugale tra la donna appartenete alla famiglia e un uomo di un’altra. I due sposi finalmente sono soli e possono fare il loro ingresso in chiesa, percorrono tutta la navata centrale e si pongono a cospetto del papàs, sacerdote.

6. Celebrazione matrimonio ortodosso

Uno dei riti più affascinanti del matrimonio greco e l’incoronazione degli sposi. I due coniugi vengono incoronati rispettivamente re e regina della loro casa, a loro vengono poggiate sul capo due coroncine di ghirlande e pietre semi preziose, unite tra loro con un nastro bianco. Le due coroncine vengono rette dai testimoni i cumparos e per ben tre volte vengono fatte incrociare sopra il capo degli sposi, come a voler simboleggiare un augurio di concordia a condivisione. Durante la celebrazione religiosa gli sposi bevono per tre volte dal medesimo calice, il vino benedetto come simbolo di speranza e fiducia reciproca. Infine gli sposi preceduti dal papàs, girano per tre volte attorno all’altare come in rappresentanza del loro cammino religioso e di vita. Come si può ben notare i riti vengono sempre ripetuti per tre volte con lo scopo di inneggiare alla Trinità.

7. Ricevimento nuziale greco

Come accade un po’ in tutto il mondo, dopo il rito religioso si passa ai festeggiamenti, anche sotto questo aspetto, il matrimonio greco presenta ricorrenze particolari. Gli invitati al banchetto sono in festa per celebrare gli sposi, tutti cantano, ridono e battono le mani. Si rompono i piatti in segno di augurio e di buon auspicio, la prima a farlo è la mamma della sposa che getta per terra un piatto pieno di grano, monete e caramelle, simbolo di dolcezza, fertilità e benessere. Le danze vengono aperte con il ballo d’ingresso ovvero il ballo del sirtaki, durante il quale gli invitati appuntano con degli spilli del denaro sugli abiti degli sposi, un ultimo dono per manifestar il loro supporto e sostegno alla nuova famiglia.

© Riproduzione riservata