Tutto ciò che c’è da sapere sul bonus matrimonio 2018

bonus matrimonio 2018

Tutto ciò che c’è da sapere sul bonus matrimonio 2018

Avete deciso di sposarvi? Non avete un lavoro ma desiderate da tempo convogliare a nozze? È tutto pronto: la data, la chiesa, la location, il menù del pranzo nuziale e l’abito da sposa? La data delle nozze è fissata almeno da un paio di anni, vi siete preoccupati di scegliere la chiesa che avete sempre desiderato per convogliare a nozze, dopo molto tempo, siete riusciti a trovare l’abito giusto per il vostro giorno più bello, avete anticipato le spese per la location e il menù del ricevimento; nonostante tutto appaia bellissimo e come avete sempre desiderato, proprio ad un passo dal giorno più bello della vostra vita, la dura realtà quotidiana si scontra con i vostri sogni.

Sì, perché l’azienda per la quale lavoravate da anni ha dichiarato il fallimento, ed ora dovrete fare i conti con la cassa integrazione o nel peggiore delle ipotesi con la disoccupazione. Non vi scoraggiate! Dopo tutti i preparativi appena elencati, non potete dimenticarvi del bonus matrimonio 2018, meglio conosciuto come congedo matrimoniale. Dallo Stato arriva un’agevolazione per tutti coloro che vogliono portare avanti il loro desiderio di matrimonio e famiglia. L’organizzazione per il vostro matrimonio non deve distrarvi dal richiedere il congedo matrimoniale che, come di seguito vedremo, spetta a tutti lavoratori e non. Qui di seguito, vedremo insieme le procedure, i tempi per richiederlo, e faremo i conti con la documentazione necessaria da presentare alle autorità competenti, per non arrivare impreparati! Armatevi di pazienza e buon senso e in men che non si dica il bonus matrimonio per l’anno 2018 sarà vostro!

Le nostre proposte

A chi spetta e chi può richiedere il bonus matrimonio 2018?

Il bonus matrimonio è un’agevolazione fiscale erogata dall’INPS e riconosciuta dall’ente di Previdenza Sociale. Potrete usufruire del congedo matrimoniale, di circa 8 giorni lavorativi, entro 30 giorni dalla celebrazione delle nozze. Possono richiedere il bonus entrambi i coniugi purché siamo in possesso di alcuni requisiti indispensabili. Nello specifico l’assegno matrimoniale spetta ad alcune categorie di lavoratori come: dipendenti di aziende o cooperative con qualifica di artigiano operaio o dirigente. Inoltre, questo assegno spetta anche a coloro che momentaneamente non hanno un lavoro e sono in grado di certificare la loro disoccupazione, dimostrando di aver lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di un’azienda, nei 90 giorni antecedenti lo svolgimento del matrimonio. Inoltre perché possa essere richiesta questa agevolazione statale, è necessario un matrimonio con rito civile o concordatario.

In altre parole non è sufficiente il matrimonio religioso. Anche i disoccupati hanno pieno diritto a richiedere il bonus statale purché dimostrino di aver lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di un’azienda come quelle già citate, sempre nei 90 giorni prima la celebrazione del matrimonio. Hanno diritto a richiedere tale l’agevolazione anche quei lavoratori che risultino assenti dal servizio per motivi di malattia o di sospensione dall’ufficio, purché possano giustificare l’assenza. Sì precisa, che il diritto ad un assegno successivo si ha solo in caso di divorzio o di vedovanza. Ora focalizzeremo l’attenzione su chi non può richiedere il bonus matrimonio. Le categorie a cui non spetta di diritto il bonus statale sono i dipendenti di aziende o cooperative quale artigiani, impiegati apprendisti o dirigenti di industrie o cooperative o ai dipendenti di enti statali o locali che, non versano il contributo statale alla cassa Unica Assegni Familiari.

Qual è l’importo in denaro del bonus matrimonio 2018?

Importo dell’assegno matrimoniale dell’INPS varia in base alle categorie di lavoratori.
Agli apprendisti e ai lavoratori dipendenti di aziende, industrie o cooperative, spetta un bonus di 7 giorni di retribuzione a cui viene detratto il 5,54% pari alla percentuale giornaliera a carico del dipendente. Solo ai marittimi spetta un bonus pari a 8 giorni di retribuzione, sempre meno il 5,54% della percentuale a carico del lavoratore. Per coloro che hanno un lavoro part time spettano solo i giorni che hanno effettivamente svolto l’attività lavorativa, dallo stesso importo si detrae sempre il 5,54%, in quanto quota a carico del lavoratore. Sì precisa che questo assegno matrimoniale può essere cumulato con altri assegni come l’infortunio sul lavoro INAIL. In questo ultimo caso, l’importo riconosciuto sarà pari alla differenza tra l’indennità versata dall’INAIL e l’effettiva retribuzione spettante. Non è cumulabile il bonus matrimoniale con altre prestazioni ordinarie o straordinarie come: l’assegno di maternità, malattia, la disoccupazione; in quanto già queste ultime, sono riconosciute come indennità di sostegno al reddito. Ovviamente, in questi ultimi casi, al lavoratore verrà versato l’assegno più favorevole. Va detto che, tutti i lavoratori che percepiscono il congedo matrimoniale, hanno diritto a mantenere gli assegni per il nucleo familiare.

Chi eroga l’assegno matrimoniale? Cosa fare per richiederlo?

Il pagamento del bonus per i lavoratori dipendenti sarà erogato direttamente dal proprio datore di lavoro, diversamente per i disoccupati o richiamati alle armi, l’ente preposto al versamento del bonus è l’INPS, e il pagamento avverrà tramite bonifico bancario.
La domanda per il bonus matrimoniale 2018 per i lavoratori dipendenti, deve essere opportunamente compilata e consegnata entro i termini di legge, ovvero entro 60 giorni dalla celebrazione delle nozze, direttamente al datore di lavoro. Diversamente i lavoratori disoccupati o coloro che sono stati richiamati alle armi, dovranno compilare e di seguito presentare la domanda via telematica, entro un anno dalla data del matrimonio, direttamente al sito internet dell’Inps.

La procedura telematica e di per sè molto semplice: basta collegarsi alla pagina internet dell’INPS, accedere tramite le credenziali che in precedenza sono state richieste direttamente all’ente INPS, selezionare il link riportante la dicitura: “invio online di domande di prestazioni a sostegno del reddito”, da qui, accedere alla pagina assegno per congedo matrimoniale e effettuare la compilazione guidata. Se non siete pratici di sistemi informatici o semplicemente non possedete al momento una rete internet, potrete sempre rivolgerti al patronato più vicino a voi che vi seguirà in tutto e per tutto nella compilazione esatta della domanda bonus matrimonio 2018. Inoltre, i canali sono alla portata di tutti, in quanto è stata predisposto un call center con personale competente dell’INPS, per tutti coloro che avessero ancora dubbi in merito alla compilazione o alla documentazione da allegare. I numeri da contattare sono i seguenti: numero verde call center INPS 803164 per le linee fisse o al numero a pagamento 06164164 per le reti mobili.

Documenti da allegare alla domanda bonus matrimonio 2018

Come abbiamo appena detto, le modalità di presentazione della domanda sono diverse in base alla categoria di lavoratori, anche in questo caso la documentazione sarà differente da lavoratore a lavoratore. Nel caso di lavoratore dipendente di azienda industriale, artigianale o cooperativa,, alla domanda dovrà allegare un certificato di nozze, in alternativa lo stato di famiglia con i dati relativi alla data di matrimonio, rilasciato dalle autorità competenti comunali. Per i più pignoli, potrete allegare allo stato di famiglia anche una dichiarazione sostitutiva emessa dall’autorità ecclesiastica che ha celebrato il vostro matrimonio.

Questa domanda dovrà essere direttamente consegnata a personale preposto del vostro ufficio o direttamente al datore di lavoro. Diversamente la domanda per il congedo matrimoniale da parte di disoccupati o richiamati alle armi, dovrà contenere i seguenti documenti: un’autocertificazione che attesti lo stato di disoccupazione alla data delle nozze; un autocertificazione che attesti lo Stato di famiglia, in particolare deve essere specificato lo stato di coniugato e gli estremi del matrimonio; infine, un autocertificazione che attesti di aver lavorato per almeno 15 giorni consecutivi alle dipendenze di un’azienda industriale, artigianale o ancora, presso una cooperativa, nei 90 giorni prima la celebrazione delle nozze. Per i richiamati alle armi la documentazione è in tutto e per tutto uguale ai lavoratori disoccupati, con la sola differenza di dover produrre una certificazione attestante lo stato di militare alla data del matrimonio.
Per tutti: non vi dimenticate di allegare l’ultima busta paga..e il gioco è fatto!

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