Tutte le credenze più diffuse sul matrimonio

Superstizioni matrimonio

Sono decine e decine le credenze e le superstizioni sul matrimonio: riguardano la sposa, l’abito, la scelta del giorno della cerimonia e tanti altri aspetti. Queste tradizioni esistono da secoli e alcune arrivano addirittura dall’antica Roma.
Qualcuno crede che queste usanze siano folli, e in qualche caso lo sono. Tuttavia, sono davvero in molti a rispettarle e non necessariamente perché ci credono o siano davvero superstiziosi, ma solo per non perdere un pezzo del nostro passato e rimanere, così, vicini alle radici della nostra civiltà e cultura. Il matrimonio, in fondo, è uno dei giorni più emozionanti della vita e lo è – allo stesso identico modo – da sempre. Gli sposi, di ogni tempo e luogo, sono tutti uguali: condividono le stesse paure e lo stesso entusiasmo di iniziare una nuova famiglia insieme.

A come Abito da sposa

Per tradizione lo deve scegliere la sposa e non deve mai essere mostrato al futuro sposo. Qualcuno ritiene che debba essere pagato dalla futura suocera, altri dalla mamma della sposa. Un famoso gesto scaramantico vuole che la sposa non si specchi mai con il suo abito completo ma lo faccia togliendosi qualcosa, come una scarpa o un orecchino.

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B come Bouquet

Il bouquet della sposa è l’ultimo regalo da fidanzato che lo sposo fa alla sua futura moglie. Un’antica tradizione vuole che la sposa lo utilizzi durante la cerimonia e che se ne disfi subito dopo regalandolo ad un’amica già fidanzata o lanciandolo ad un gruppo di nubili. La ragazza che lo prende al volo, si dice, sarà prossima alle nozze.

C come Confetti

I confetti non dovrebbero mancare mai in alcuni momenti topici, prima, durante e dopo il matrimonio. Andrebbero portati agli invitati quando si consegnano le partecipazioni e gli inviti, offerti al rinfresco prima della cerimonia, regalati agli invitati nelle bomboniere e poi andrebbero lasciati sui tavoli durante il ricevimento. Sono, per tradizione e usanza, un simbolo di fortuna e prosperità e anche gli antichi romani li utilizzavano per celebrare matrimoni e nascite.

D come Dispari

Il numero dei confetti da racchiudere nei sacchettini, nelle bomboniere deve essere dispari. Ma non solo, la tradizione vuole che anche quando si mangiano i confetti sia buona cosa prenderne 3 o 5 alla volta, sempre dispari insomma.

E come Escluso

E’ un punto comune a molte tradizioni nel nostro paese: è escluso che gli sposi si possano incontrare il giorno prima del matrimonio. Non si sa bene da dove nasca questa previsione; potrebbe derivare dal fatto che non vedendosi, gli sposi avranno molto più desiderio di stare insieme il giorno del matrimonio, sentiranno la mancanza reciproca e gusteranno ancora di più il momento in cui si uniranno.

F come Fedi

La superstizione più nota sulle fedi è il divieto di acquistarle insieme all’anello di fidanzamento. Si dice anche che non debbano mai essere indossate prima del grande giorno e che non debbano cadere, soprattutto in chiesa; se questo dovesse succedere, meglio che sia il sacerdote a raccoglierle.

G come Giarrettiera

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La funzione di reggicalze che aveva un tempo la giarrettiera è completamente superata al giorno d’oggi, ma il fascino di un accessorio così intimo e sexy è rimasto e indossarne una durante il matrimonio, sembra, porti fortuna. In alcune zone d’Italia vige l’usanza per cui lo sposo, durante il ricevimento e davanti a tutti gli invitati, toglie scherzosamente la giarrettiera dalla gamba della sposa e la lancia ad un gruppo di scapoli.

H come Home-made

Un abito da sposa fatto in casa? No, la tradizione lo vieta. Fare da sé l’abito per il matrimonio non è di buon auspicio, va acquistato o fatto fare da un’altra persona.

I come Indietro

Lo sposo, una volta uscito di casa per andare alla cerimonia, non dovrebbe mai tornare sui suoi passi. La superstizione dice che sarebbe di cattivo auspicio per il matrimonio.

L come Luna di miele

Il periodo subito dopo il matrimonio è detto luna di miele. La ragione per cui si chiama così deriva dalla Babilonia: al matrimonio si regalava agli sposi una bevanda alcolica che si credeva aumentasse la fertilità: l’idromele, ovvero un fermentato a base di succo di miele.
Gli sposi, quindi, trascorrevano anche un mese interno, ovvero una luna, bevendo idromele. Oggi la luna di miele si trascorre in viaggio di nozze. Una speciale superstizione connessa con il viaggio prevede che, prima di partire, si spargano dei granelli di sale nelle scarpe o si porti con sé un pettine o un pezzettino di pane.

M come Martedì

Il detto dice che “né di venere, né di marte non si sposa né si parte, né si dà principio all’arte”. La tradizione boccia quindi i matrimoni celebrati di martedì e di venerdì’ e vuole, invece, che siano più fortunati quelli celebrati nei giorni più propizi della settimana: il lunedì, il mercoledì e il sabato.

N come Nubili

Nubili dovrebbero essere, secondo l’usanza, le ragazze che preparano il letto matrimoniale sul quale dormiranno gli sposi durante la loro prima notte insieme. Una nubile dovrebbero esserci anche tra le amiche che aiutano la sposa a vestirsi e prepararsi prima della cerimonia.

O come Ombrello

Dover usare l’ombrello il giorno del matrimonio non è esattamente l’aspirazione di ogni sposa, anzi. Sposa bagnata fa rima anche con sposa fortunata. Ma la pioggia è, per tradizione, sempre benaugurante dal momento che è connessa con il ciclo delle stagioni e con la fertilità della terra.

P come Perle

Superstizioni matrimonio

La sposa, il giorno del matrimonio, può indossare alcuni gioielli, purché siano pochi e semplici: una superstizione piuttosto conosciuta, però, sconsiglia le perle. Si dice che portino lacrime, meglio quindi piccoli brillanti o sottili pendenti.

Q come Qualcosa di nuovo

La più nota delle usanze sul giorno del sì dice che, per non avere sfortuna, la sposa debba indossare qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di regalato, qualcosa di prestato e qualcosa di blu. Simboli rispettivamente della nuova vita, del proprio passato, dell’amore dei genitori, del legame che resta con tutta la famiglia e poi della sincerità e della purezza.

R come Riso

Al termine della funzione religiosa e del matrimonio civile, è tradizione lanciare agli sposi manciatine di riso. Si tratta di un rituale per augurare abbondanza: in antichità si lanciavano semi, petali e fiori.

S come Spiriti cattivo

Un’altra usanza che viene dal passato è quella di fare molto rumore ai matrimoni con l’obiettivo di scongiurare ogni imprevisto, ostacolo o problema nella vita che attende gli sposi. Gli spiriti cattivi dovrebbero allontanarsi spaventati dal rumore e non inficiare mai gli anni che gli sposi trascorreranno insieme.
Ai matrimoni, quindi, è tradizione suonare ripetutamente il clacson nel corteo nuziale, fare fuochi d’artificio e stappare le bottiglie rumorosamente. Per la stessa ragione si fa baccano anche in altre occasioni speciali, come il capodanno o i compleanni.

T come Taglio della cravatta

Decenni fa, per il matrimonio, gli sposi non ricevevano regali e contributi in denaro generosi come oggi e un’occasione per raccogliere mance extra era quella di vendere la cravatta del matrimonio al migliore offerente tra gli invitati alle nozze. Lo sposo girava per i tavoli e la proponeva ai presenti, anche tagliata a pezzi se era necessario.

U come Uscio

Un’usanza sulle nozze molto conosciuta in Italia prevede che la prima volta che gli sposi novelli entrano in casa o in camera da letto, lo sposo prenda in braccio la sposa attraversando l’uscio. Alcuni credono che si faccia perché la sfortuna intralci il loro cammino, altri pensano che l’obiettivo sia evitare che la sposa inciampi nell’abito, ma la spiegazione più plausibile sembra quella per cui, così facendo, si entra nella nuova vita insieme, uniti e non uno dopo l’altro.

V come Velo

Il velo davanti al viso della sposa è un segno di pudore antico e sempre apprezzato. E’ un simbolo di umiltà e modestia e la tradizione vuole che porti fortuna se donato alla sposa da parte di una donna felice, con un matrimonio solido e sereno.

Z come Zitella

L’ultima delle superstizioni sul matrimonio che vi proponiamo è quella per cui una ragazza nubile non dovrebbe mai indossare anelli appartenenti a donne sposate perché il rischio è che resti zitella!

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