Matrimonio indiano: un viaggio tra storia e tradizione

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Immensa e molto popolosa, l’India è una delle più vaste e affascinanti nazioni del mondo. La sua cultura affonda le radici in tradizioni, credenze e riti religiosi che risalgono almeno al 5000 a.C. Questo immenso retaggio culturale è tutt’oggi alla base dell’organizzazione sociale indiana in cui il matrimonio continua a rivestire un ruolo cruciale per la vita dei singoli e delle loro famiglie. Scopriamo insieme quali sono i momenti salienti del matrimonio indiano.

Il ruolo sociale del matrimonio in India

Anche se può sembrarci difficile da comprendere, ancora oggi il matrimonio indiano è combinato tra le famiglie degli sposi. Molti i fattori presi in considerazione dai genitori della sposa per la scelta del marito giusto: la casta di appartenenza, la sua condizione sociale ed economica e persino il quadro astrale.

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Occorre, comunque, che entrambi gli sposi siano d’accordo e, sempre più spesso, tra i giovani appartenenti ai ceti più abbienti e culturalmente evoluti l’amore e la libertà di scelta sostituiscono il volere dei genitori. Il peso economico del ricevimento e dell’abito nuziale, particolarmente ricchi e sfarzosi, ricadono interamente sulla famiglia della sposa che si impegna a rendere perfetto ogni aspetto di questo importantissimo evento. Attraverso l’unione dei giovani, infatti, verrà sancito il legame indissolubile tra le due famiglie: un principio che costituisce il fondamento dell’organizzazione sociale indiana.

L’abito da sposa indiano e i preparativi per le nozze

Proprio come in Occidente, la sposa rappresenta il fulcro del rito nuziale indiano. Il giorno prima del matrimonio, la cerimonia del “Mehendi” segna l’inizio dei festeggiamenti. Le amiche e le parenti della sposa ne decorano le mani e i piedi con sontuosi tatuaggi realizzati con l’hennè. Disegni raffinati che simboleggiano fertilità, saggezza, purezza, bellezza e amore: ciò che la comunità augura alla giovane.

Il vestito da sposa indiano è ricco di colori accesi: insieme all’oro, spiccano il rosso e il verde, simboli rispettivamente di fortuna e fertilità. L’acconciatura è arricchita con fiori e gioielli per capelli che, ricadendo sulla fronte, raffigurano il “terzo occhio”: la saggezza e la forza che devono accompagnare la donna nella sua nuova vita. Ed ancora anelli, cavigliere, bracciali, collane e orecchini, finemente lavorati in oro e pietre preziose sono componenti immancabili dell’abito da sposa per un matrimonio indiano.

Il matrimonio indiano e la nuova vita dello sposo

Il giorno del matrimonio rappresenta per un giovane indù il momento dell’ingresso nel nuovo ruolo di capofamiglia: il “garhashtya”. E’ proprio lo sposo, insieme a familiari e amici, a preparare il “mandapa“, ovvero il gazebo che, sontuosamente decorato con luci e fiori, ospita i festeggiamenti. Il giovane attende la sua sposa presso il fuoco sacro, testimone delle promesse nuziali. Durante la cerimonia del “Saptapadi“, alla presenza del sacerdote, i coniugi fanno sette giri intorno al fuoco sacro e pronunciano le promesse recitando i versi vedici. Come si può bene immaginare, ogni località di questa immensa nazione conserva riti e tradizioni peculiari.

Eppure il “Saptapadi” li accomuna tutti poiché sancisce il valore legale della cerimonia. Tenendosi per mano e gettando offerte nel fuoco sacro, gli sposi si scambiano poi numerosi doni: anelli, gioielli, ghirlande di fiori, miele e yogurt. Il “Sindoor“, la polvere rossa che lo sposo sparge sulla fronte e tra i capelli della donna, mostra alla comunità il suo nuovo stato di moglie. L’intera comunità accompagna i novelli sposi nella nuova casa dove il fuoco sacro dovrà essere conservato sempre acceso: viva rappresentazione della vita nuziale.

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