Matrimonio, 7 consigli di Papa Francesco

7 consigli di Papa Francesco sul matrimonio

Papa Francesco nell’Amoris Lætitia del 2016 ha rivisitato e reinterpretato in chiave estremamente moderna e rivoluzionaria il concetto cristiano di matrimonio, alla luce di una realtà in mutamento, percossa da mille difficoltà e messa a dura prova dalle sfide quotidiane.
Il Pontefice prende in esame, dal punto di vista pratico, un amore che si trasforma nel tempo, rinnovandosi e rafforzandosi, anche attraverso la procreazione, in considerazione della libertà e dell’autonomia dell’individuo che si fa famiglia, dell’accettazione di una nuova vita che viene donata, del rispetto per gli altri, per le regole sociali e, soprattutto per se stessi.
Anche gli uomini di chiesa sono chiamati da Bergoglio ad affiancare con modestia, rispetto ed intelligenza le famiglie in difficoltà, perdonando più che escludendo, comprendendo più che accusando.
Ecco i 7 consigli di Papa Francesco sul matrimonio per renderlo felice e duraturo, basato sull’amore vero.

Pazienza.

Papa Francesco sottolinea come pazienza non sia da intendersi come tolleranza e accettazione passiva di un sopruso o di una violenza. Pazienza significa accettare l’altro anche quando agisce diversamente da come noi avremmo voluto. In un matrimonio fondato sul vero amore è fondamentale rispettare la volontà del coniuge, senza volerlo predominare. Si tratta di un atteggiamento di benevolenza, ovvero di voler far il bene dell’altro, è la felicità del donarsi completamente, sacrificandosi quotidianamente per l’altro, senza pretendere nulla in cambio. Il vero amore cristiano non invidia il bene altrui, bensì gioisce del successo o della felicità dell’altro, accettando che ciascuno prenda strade diverse, come i rami di uno stesso tronco che crescono insieme, ma in direzioni diverse.

Le nostre proposte

Amabilità.

Uno dei consigli di Papa Francesco sul matrimonio è l’amabilità: amare significa agire per amore e con amore, senza durezza, violenza, né scortesia. L’amore vero detesta la sofferenza del partner e non può tollerare di esserne l’eventuale causa. Non è autoreferenziale e si vota completamente all’altro.

Alcuna violenza interiore.

Papa Francesco suggerisce di lottare attivamente contro ciò che ci fa soffrire, senza violentarsi interiormente, senza assoggettarsi passivamente, manifestando e palesando i sentimenti più reconditi, sfogandoli però senza violenza.

Perdono.

Nella vita quotidiana occorre portare testardamente avanti un perdono attivo e positivo perché amare significa perdonare, comprendere le debolezze dell’altro, scusarle e tollerarle, per essere sempre disponibili alla riappacificazione.

Fiducia.

Quanto più necessario al giorno d’oggi pare l’obbligo morale di ripristinare la fiducia nell’altro, per cercare di limitare e circoscrivere i fenomeni di violenza fisica e psicologica che sempre più individui, soprattutto donne, deboli e ed emarginati sono costretti a subire ogni giorno. L’amore auspicato da Papa Francesco non aspira al controllo totalizzante dell’altro, non vuole dominare. È un amore libero e che lascia liberi.

Speranza.

C’è sempre una possibilità di miglioramento. L’essere umano è, per definizione, una creatura imperfetta, ma in quanto essere intelligente, possiede tutte le caratteristiche necessarie per imparare dagli errori e migliorare. In ogni caso occorre sempre accettare l’altro per come Dio ha deciso di crearlo.

Sopportare tutto.

La realtà moderna e la società che ci circonda, eccessiva e trasgressiva, ci pone costantemente di fronte a delle sfide. Le avversità che feriscono le famiglie come lame taglianti derivano per lo più proprio dal contesto esterno. L’amore che Francesco chiede e pretende è quello speciale tipo di resistenza, costante e forzuta, contro le sfide e le avversità del vivere quotidiano. È un amore che non si lascia sopraffare dal rancore, dall’invidia, dal desiderio di ferire. È l’amore cristiano che permette di fare tutto e di sopportare ogni cosa, malgrado tutto.

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