Film sul matrimonio gay: risate e riflessione con Puoi Baciare lo Sposo

puoi baciare lo sposo

La giornata degli innamorati è passata, ma l’amore è ancora nell’aria non possiamo non consigliarvi la visione dell’ultimo film diretto da Alessandro Genovesi e prodotto da Medusa, in programmazione in tutte le sale cinematografiche a partire dal 1° marzo, dal titolo “Puoi baciare lo sposo”.
Una commedia tutta italiana con un cast d’eccezione che vi saprà divertire ed entusiasmare. Una storia d’amore apparentemente tradizionale, rivisitata in chiave moderna, una commedia degli equivoci tipicamente italiana che si arricchirà di spunti di riflessione non banali. Il tutto sapientemente sviluppato in chiave ironica dalla maestria del regista e dalle capacità interpretative degli attori.

Regia e cast.

Alessandro Genovesi, milanese di nascita, romano di adozione, ha saputo negli ultimi anni imporsi sulla scena del film italiano, collaborando fin dagli esordi con i più rinomati nomi del cinema contemporaneo, da Gabriele Salvatores, a Fabio De Luigi e Claudio Bisio. In “Puoi baciare lo sposo” ha saputo selezionare il proprio cast con sapienza, astuzia e attenzione.
Accanto a Diego Abatantuono, Monica Guerritore, Dino Abbrescia e Antonio Catania, massimi esponenti del cinema italiano, troviamo infatti alcuni volti nuovi del piccolo schermo come Salvatore Esposito – chiamato qui ad interpretare un ruolo nettamente diverso rispetto a quello di Gennaro della fortunata serie Sky “Gomorra” che lo ha reso famoso – e Cristiano Caccamo, giovane attore di origini calabresi, volto noto e apprezzato (anche per le indiscusse doti estetiche) delle fiction televisive.

Le nostre proposte

Trama.

Come moderni Capuleti e Montecchi, due giovani si amano a tal punto da decidere di sposarsi. Fin qui nulla di nuovo. I due giovani però si chiamano Antonio e Paolo, sono originari del sud Italia e convivono già da qualche tempo in una modernissima e mentalmente apertissima Berlino.
Presa la decisione del matrimonio, i due non devono far altro che darne ufficiale comunicazione alle rispettive famiglie. Li attende quindi un viaggio che diventa ritorno alle origini, scontro diretto tra una generazione più giovane, abituata ad una visione internazionale e ad una mentalità più moderna di integrazione e tolleranza, e la generazione meno giovane dei genitori, meno propensi ad accettare ciò che è nuovo o poco conosciuto, nel rispetto ottuso di una tradizione tipicamente italiana.
Ad aspettare i giovani infatti ci sono due madri e un padre, sindaco democratico e progressista della cittadina di Civita di Bagnoregio, magistralmente interpretato da Diego Abatantuono.
Le famiglie sapranno accettare incondizionatamente questo amore, questo legame così vero, quest’unione civile basata, sì sul rispetto reciproco, eppure così lontana dagli standard tradizionali del matrimonio?

Film, coccole, risate e riflessione.

Vi aspetta un film travolgente, esilarante, intessuto di moderno romanticismo e di naturale ironia, in cui interagiscono da una parte una critica profonda della tradizione italiana e, dall’altra, una riflessione aperta e intelligente su temi particolarmente attuali, specifici del nostro contesto territoriale e storico. In nome dell’amore oltre ogni cosa, contro l’ipocrisia che cerca di trasformare ciò che è privato e intimo in qualcosa di collettivo e di dominio pubblico e infine una critica viva della politica tutta italiana, concentrata più sulle parole che sui fatti.
90 minuti di film, romanticismo e puro divertimento, racconto di un amore che ride, sorride e fa riflettere. Battute e situazioni esilaranti, che – come nella migliore tradizione della commedia italiana – sapranno ribaltare le varie prospettive, alla ricerca di spunti di riflessione e critica sociale, culturale e politica.

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