Come dispongo gli ospiti al mio matrimonio per creare meno controversie possibili?

disposizione degli ospiti ad un matrimonio

A circa un mesetto dalla data delle nozze dovrete affrontare la prova politicamente più complessa, ovvero decidere come disporre gli invitati del matrimonio.
Se infatti avete previsto un pranzo o una cena anche solo in parte seduti al tavolo, dovrete allestire il tableau de mariage e assegnare a ciascun invitato il proprio posto al tavolo.
Per individuare la corretta disposizione dei tavoli, quella che vi permetterà di concentrare gli invitati in una zona unica e condivisa da tutti, garantendo allo stesso tempo corridoi e zone di passaggio agevoli per un comodo scorrimento di invitati e camerieri tra i tavoli, dovrete valutare le dimensioni e il tipo di spazio messo a disposizione, decidere la forma e la lunghezza di ciascun tavolo.

Oggi vanno per la maggiore le forme rotonde che permettono ai commensali una visione complessiva, agevolando lo scambio comunicativo fra tutti. Quando avrete deciso quanti tavoli allestire, di quali dimensioni, quante persone sedere ad uno stesso tavolo e come disporre le tavolate nello spazio della sala, dovrete decidere come suddividere i vari gruppi.
Probabilmente solo mettendoci realmente mano vi renderete conto che potrebbe trattarsi di un complicato gioco di incastri, stile risiko, una sfida all’ultimo verdetto in cui bilanciare malumori e simpatie, valutare condizioni sentimentali, gestire annosi conflitti, conciliare sul filo del rasoio caratteri e personalità.

Le nostre proposte

Una volta che sarete riusciti a gestire al meglio delle vostre possibilità e capacità l’organizzazione della disposizione degli ospiti ad un matrimonio dovrete comunicarlo al servizio catering in modo tale che possa procedere con il corretto posizionamento dei tavoli e delle sedute. Viceversa con amici e parenti cercate di mantenere un certo riserbo, tergiversando sulle risposte a quella che diventerà la domanda più ricorrente che vi verrà posta nella fase finale dell’organizzazione del matrimonio, ovvero: “con chi sono seduto al tavolo”? Questo vi aiuterà a non dover affrontare inutili discussioni pre evento, a non dover approntare giustificazioni e soprattutto a non creare ansia, attesa, malumore.

Disposizione degli ospiti: come fare?


Disegnate una piantina della sala del ristorante o della villa dove si svolgerà il rinfresco, indicando tutti i diversi tavoli disponibili. Stilate quindi un elenco completo degli invitati che hanno già confermato la loro presenza, suddividendoli per gruppi di appartenenza: parenti, amici, colleghi, ecc.

Il galateo del matrimonio.


Il galateo prevederebbe che gli sposi siedano al tavolo con i rispettivi genitori e tutti i testimoni. Alla sposa va riservato il posto d’onore, al centro della sala, con lo sposo seduto al suo fianco. Alla destra dello sposo prenderanno posto il padre, una testimone donna, il padre della sposa e un’altra testimone. Alla sinistra, invece, nell’ordine: la madre della sposa, il sacerdote se presente, la madre dello sposo e i testimoni.
Questa disposizione classica, oggi viene solo scelta molto di rado.

Disposizione dei tavoli.


Oggi, solitamente, gli sposi decidono di sedere da soli, in un tavolo per due, al centro della sala, più vicini agli amici che ai parenti. In questo modo sarete più liberi di scambiarvi effusioni e impressioni, più facile per voi interagire con tutti e più agevolmente gli invitati potranno raggiungervi per un saluto o un brindisi.

Il tableau de mariage.

disposizione degli ospiti ad un matrimonio


Il tableau de mariage verrà installato all’ingresso della sala e dovrà essere sufficientemente grande da garantire la giusta visibilità a tutti. Servirà quindi da guida per indirizzare ciascun invitato al proprio posto. Potrete utilizzare una vecchia lavagna da scuola, reperibile su internet oppure in qualche mercatino vintage, oppure potrete sistemare un gruppo di cavalletti da pittore, appendere una serie di lavagnette anche magnetiche, creare un cartellone da una grande cartina geografica o più semplicemente crearlo assemblando diversi cartoncini colorati. Sagomate del cartoncino di diversa struttura o tinta, in base al numero e alla forma dei tavoli (per i tavoli rotondi potrete utilizzare dei centrini sottotorta in carta-pizzo).

Attaccate con della colla o del nastro adesivo ogni singola sagoma in base alla disposizione dei tavoli in sala. Se vorrete, potrete definire ogni tavolo assegnando un nome, un numero, una città, una canzone, un colore. Molto romantica e intellettualmente raffinata la scelta di assegnare a ciascun tavolo nomi di divinità, muse, eroi ed eroine della mitologia, poeti, scrittori o personaggi letterari. Se siete una coppia di viaggiatori, potrete optare per richiami geografici, utilizzando le città che avete visitato insieme o che visiterete durante la luna di miele. Se amate la musica potrete decidere di individuare ciascun tavolo col titolo di una canzone del vostro cantante preferito. Se siete appassionati di cinema utilizzate titoli di film o nomi di attori e registi. Ancora: titoli di libri, opere liriche e teatrali, pittori e titoli di quadri. A fianco di ciascun tavolo dovrete poi scrivere con caratteri facilmente leggibili e comprensibili i nomi dei vari invitati, indicando nome e cognome per evitare disguidi di omonimia.

Suddivisione degli invitati.


Se possibile cercate di rispettare le simpatie, evitando di dividere gruppi di amici o i parenti. Sconveniente cercare di ripristinare legami ormai conclusi da tempo o di rimediare vecchi diverbi facendo sedere vicini invitati che non abbiano nulla da dirsi o da condividere. Difficilmente il giorno del vostro matrimonio verranno rinsaldati legami ormai spezzati. Cercate più semplicemente di far sedere persone che vadano d’accordo le une con le altre e che possano condividere allegramente e senza spiacevole disagio il tempo del vostro matrimonio.
Se proprio non vi fosse possibile individuare una soluzione valida per tutti, non fasciatevi oltremodo la testa: indicate chi si dovrà sedere ad un determinato tavolo, senza assegnare il posto al tavolo. In questo modo ciascuno sarà libero di sedersi di fianco a chi preferisce.

Potrete infine decidere, se la sala e lo spazio a disposizione lo concedono, di allestire soprattutto per i giovani e gli amici, lunghe tavolate da circa una ventina di persone. Il grande numero saprà diluire gli eventuali conflitti e gli animi più accesi, garantendo maggior armonia e divertimento, ma probabilmente più confusione.
Potrete quindi suddividere i vostri invitati tra parenti e amici, scegliendo se mescolare le sorti alternando in uno stesso tavolo parenti della sposa a quelli dello sposo, amici dell’uno e amici dell’altro.

disposizione degli ospiti ad un matrimonio

In linea di massima potrete far accomodare i parenti della sposa dal lato della sala dove si siederà lei e sistemare dall’altro lato i parenti dello sposo. Successivamente procedete con il tavolo dei parenti meno stretti, stando sempre molto attenti a non urtare le varie sensibilità: i familiari che vivono distanti da voi potrebbero aver piacere di sfruttare l’occasione del vostro matrimonio per trascorrere un po’ di tempo insieme ai parenti che non vedono da tanto.

Le tavolate degli amici potranno comprendere eventualmente anche i colleghi di lavoro o cugini, fratelli e sorelle che potrebbero annoiarsi seduti al tavolo dei parenti, sentendosi maggiormente a loro agio tra loro coetanei. Alternare uomini e donne, mescolare colleghi di lavoro ad amici della vita privata potrà rivelarsi a seconda dei casi una scelta vincente oppure disastrosa. Personalità timide e riservate sedute accanto al migliore amico che si lascia trasportare dai festeggiamenti potrebbe provocare situazioni di disagio; viceversa l’amica chiacchierona potrebbe sfruttare la questione dell’amicizia in comune, per rivelare momenti imbarazzanti o particolari della vostra vita privata per impressionare il collega d’ufficio single. Dovrete perciò valutare con attenzione ogni singola situazione, cercando di bilanciare e contestualizzare nel migliore dei modi ogni singolo posto assegnato al tavolo.

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