Abito dello sposo: guida alla scelta della cravatta

L’abito dello sposo è molto difficile da scegliere. Per uno sposo elegante e raffinato, eccovi alcuni consigli sul colore e sulla cravatta da abbinare.

Quando si pensa all’organizzazione del matrimonio, viene automatico pensare che il grosso dei pensieri tocchi alla sposa. Solitamente sono infatti le donne a preoccuparsi maggiormente dei dettagli affinché il giorno più bello della coppia vada a buon fine: è la donna ad aver spesso sognato fin da quando era piccola le proprie nozze, l’abito indossato, l’acconciatura e tutti quei dettagli che rendono il matrimonio romantico e indimenticabile. Eppure, anche per gli ometti prepararsi al matrimonio può essere impegnativo, soprattutto per quanto riguarda il problema più grosso: l’abito.

Le nostre proposte

Che colore scegliere? Quali accessori usare? E come regolarsi con la cravatta? La scelta dell’abito dello sposo non è facile: il vestito deve rappresentare un po’ il carattere dello sposo, ma senza esagerare. Deve essere riconoscibile rispetto agli altri invitati, ma non essere troppo sopra le righe. Insomma, il galateo matrimoniale è stringente anche per l’uomo!

I colori indicati per l’abito dello sposo

Secondo la tradizione, l’abito dello sposo dovrebbe essere di colore scuro.

  • Il nero è un grande classico, elegante e sempre attuale soprattutto se si sceglie un modello dal taglio moderno. Tuttavia si può optare anche per il blu o il grigio scuro, colori sobri e distinti che hanno però quel tocco più vivace rispetto al nero.
  • Le regole sul colore dell’abito, comunque, non sono particolarmente stringenti e sono sempre più numerosi gli uomini che decidono di osare un po’ e puntare a tinte più originali per il giorno delle proprie nozze: bordeaux, grigio chiaro, oppure color ghiaccio.
  • Il trucco per non cadere nel banale o nell’eccesso sta negli abbinamenti cromatici. Insomma, è tutta una questione di dettagli. Alcuni esempi? Mai scegliere un abito nero se siete molto pallidi di carnagione, o rischierete l’effetto Famiglia Addams. Ancora, se scegliete un vestito un po’ sopra le righe, optate per accessori sobri: viceversa, accessori originali potranno ravvivare un vestito altrimenti troppo “normale”.

I modelli migliori di cravatta per l’abito dello sposo

La cravatta rappresenta un accessorio insostituibile per l’abito dello sposo e va scelta con cura e attenzione: da essa dipende infatti l’equilibrio complessivo del look e la classe dello sposo. La scelta del modello più adatto dipende dal vostro fisico e dall’abito che indosserete.

  • Se siete alti e filiformi, il modello slim è perfetto per voi perché si abbina all’equilibrio del corpo.
  • Se invece siete più robusti, è meglio usare una cravatta di modello classico. L’importante è stare attenti alla larghezza: al bando le cravatte strette in alto e larghe in basso! La vostra cravatta non deve essere più larga di 7 centimetri e si abbina bene ai tre pezzi di tinte scure.
  • Se avete optato per un tight, potete permettervi di osare un po’ di più e di indossare un plastron, cioè un modello di cravatta piuttosto ampio da annodare al collo o da fermare con un’elegante spilla.
  • Che dire del papillon? È un accessorio di grande eleganza, ma deve essere indossato con disinvoltura e sicurezza. Sta particolarmente bene se abbinato ad un abito scuro e dal taglio rigoroso, perché ne smorza un po’ le linee.

Tra le regole da citare in materia di cravatte dello sposo, vale la pena citare quella che vieta assolutamente il nero e quella che impone di evitare l’elastico: cravatta, papillon e plastron vanno annodati rigorosamente a mano!

Che cos’è la tradizione del taglio della cravatta dello sposo?

Il taglio della cravatta dello sposo è una tradizione matrimoniale che si svolge durante il ricevimento. Secondo questa tradizione, la cravatta dello sposo viene tagliata in piccoli pezzi e distribuita tra gli uomini invitati in cambio di una piccola offerta di denaro: il ricavato viene poi simbolicamente donato agli sposi. Si tratta in realtà di un’usanza sempre meno diffusa.

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