Padrino cresima: chi, come e quando scegliere

Padrino per la cresima: vediamo come sceglierlo. Ecco alcuni consigli per non sbagliare e per accontentare tutti gli invitati.

La scelta del padrino di cresima è senza dubbio fondamentale per far sì che il futuro cresimato possa contare su una figura stabile e sicura. Ma chi dovrebbe impersonare questo ruolo? Come si fa a capire quali sono i compiti che deve assumere? Com’è meglio sceglierlo? Basterà seguire una serie di semplici consigli per non sbagliare e assicurarsi così di aver preso la decisione più giusta.

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Cosa significa essere padrino di cresima?

Essere padrino di cresima al giorno d’oggi ha forse un valore leggermente differente rispetto a come veniva percepita un tempo questa figura. Ma andiamo con ordine per non sbagliare. Cosa significa, nel 2017, essere padrino di cresima? In primo luogo vuol dire essere consapevoli di voler cominciare un percorso per poter essere una figura di riferimento per il giovane cresimato.

Significa che essere padrino di cresima è come prendersi un impegno con il ragazzo. Quest’ultimo dovrà vedere nella figura del padrino qualcuno a cui potersi affidare qualora, un giorno, le sue convinzioni, religiose e non, dovessero vacillare. Come già accennato, un tempo questa figura era particolarmente legata alle funzioni religiose che sarebbe dovuta andare a ricoprire. Adesso come adesso, invece, il padrino per la cresima è colui il quale aiuta il ragazzo nel proprio percorso di vita, quindi non solo per quanto riguarda il suo percorso cattolico.

Quali sono i compiti padrino di cresima?

Altro punto cruciale sono i compiti che il padrino di cresima deve assolvere nei confronti del cresimato. La persona scelta dovrà, infatti, ricoprire il ruolo di guida spirituale per il ragazzo e fornire, in tutto e per tutto, da esempio su come affrontare al meglio i problemi e gli imprevisti della vita vera. Una sorta di piccolo catechismo è dunque quello che attende il padrino di cresima se dovesse accettare di diventarlo.

Come scegliere il padrino di cresima?

La scelta del padrino per la cresima è davvero fondamentale e non si può fare di certo su due piedi. Bisogna valutare con attenzione chi può effettivamente ricoprire questo ruolo oppure no. In primo luogo tradizione vuole che sia un uomo a essere il padrino di cresima di un ragazzo e non il contrario, ma nel tempo questa tradizione si è un po’ persa. Al giorno d’oggi infatti possono essere anche le donne o per esempio anche un uomo e una donna. L’importante è che non sia mai una coppia dello stesso sesso, quindi in questo caso, due uomini.

In secondo luogo la scelta, che sarà fatta anche grazie all’aiuto del parroco, dovrà poi per forza ricadere su una persona che abbia compiuto almeno sedici anni e che abbia completato il suo percorso da cristiano avendo conseguito battesimo, comunione e cresima. Ovviamente il padrino per la cresima non potrà essere il padre del cresimato, bensì la scelta potrà ricadere su un parente stretto, un amico di famiglia o anche un conoscente.

Il padrino di cresima può essere scelto sia dal giovane cresimato che dai suoi genitori. Alla fine del percorso di vita e di fede che porterà alla scelta definitiva su chi ricoprirà il ruolo di padrino di cresima verrà infine rilasciato dal parroco anche una sorta di certificato di idoneità.

In conclusione, dunque, scegliere il padrino per la cresima è un passaggio fondamentale  nella vita di ogni cattolico. Ad oggi è forse cambiata la visione che si ha di questa figura diventando, talvolta, troppo formale e poco legata ai motivi reali che un tempo spingevano il cresimato ad affidarsi a un padrino durante la cresima. Tuttavia, qualunque sia la scelta finale, l’importante è che venga fatta sempre tenendo conto della figura del cresimato e del suo benessere sia fisico che spirituale.

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