Fiori per la cresima: guida e consigli

fiori cresima

I fiori parlano e quelli della cresima devono trasmettere un messaggio di pace e di serenità. Scopriamo, allora, quali sono le varietà più adatte.

La cresima è il sacramento individuale “definitivo”. Quello che sancisce la promessa fatta dai genitori a Dio durante il battesimo del pargolo. Si tratta, quindi, di una ricorrenza importante e dall’enorme valore spirituale, che non si può non festeggiare come si deve. Nulla dell’organizzazione dovrà essere lasciato al caso. Ogni singolo dettaglio, dal cibo alla location, dall’abito del festeggiato al tovagliato, merita di essere scelto con cognizione di causa. Inclusi i fiori, che addobbano e decorano come nessun altro oggetto costoso sarebbe in grado di fare.

Le nostre proposte

I fiori bianchi: quali prediligere

I fiori della cresima non possono che essere di un colore: bianchi. E’ il colore della purezza e della fede, quella che ha spinto il festeggiato a rinnovare le proprie promesse di fedeltà dinanzi a Dio. Considerando che gli altri colori non sono comunque da bandire, il bianco dovrà comunque essere predominante. Ogni composizione floreale, sia in chiesa che nella location, dovrà perciò avere una prevalenza di quello che è il colore più candido che esista.

Ma quali sono, esattamente, i fiori che meglio esprimono la solennità di una ricorrenza importante come la cresima? I gigli sono, senza ombra di dubbio, quelli che vanno per la maggiore. Poetici e dal profumo delicato, maestosi ma al tempo stesso naturalmente semplici, sono davvero bellissimi.

Anche la gerbera bianca, così simile alla margherita ma ancor più ricca di petali, è un fiore perfetto per addobbare il luogo in cui si celebra la cresima. Il giallo della sua corolla risalterà in mezzo a tutto questo bianco, donando quel tocco d’allegria che non guasta mai.

Composizioni floreali

Non è detto, comunque, che si debba scegliere un solo fiore per addobbare la sala e la chiesa in occasione della cresima. Le composizioni floreali sono sempre un must dal fascino intramontabile, perché permettono di creare degli splendidi contrasti cromatici. Naturalmente, nel caso in cui si opti per un mix di fiori, è vietato sceglierne delle varietà che siano tutte bianche.

Giocare con i colori diventerà indispensabile. Le composizioni potrebbero comprendere fiorellini di campo e varietà più ricercate, per creare dei mazzi e dei bouquet dai mille colori. Tra glicini e margherite, gigli e orchidee, rose e gerbere, calle e ortensie, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Con la fantasia tutto si può e ogni colpo di testa è ammesso. A patto che si resti sempre e comunque nei confini della sobrietà, onde evitare di sminuire la solennità di questo imprescindibile sacramento.

Queste composizioni, collocate nei punti strategici della sala ricevimenti o della casa, conferiranno all’ambiente un’atmosfera festosa e gioiosa. Si può inoltre prendere in considerazione l’idea di creare dei mini-mazzetti da consegnare, durante o al termine del party, alle invitate presenti.

Bouquet floreale per lei

Se a fare la cresima è una lei, la mamme e il papà dovranno pensare ad un dettaglio in più e non solo agli addobbi della festa vera e propria. Ci riferiamo, come potrete immaginare, al bouquet floreale. Un accessorio simbolico ma indispensabile, che non vuole in alcun modo scimmiottare il ben più importante bouquet della sposa, ma solo rendere omaggio alla sua purezza.

La scelta dovrà ricadere sui fiori della stagione in cui si celebra la cresima. Ma non è certo questo l’unico aspetto da tenere in considerazione, anzi. Altrettanto importante è valutare i gusti della piccola festeggiata e scegliere i fiori in base al loro linguaggio. Ogni varietà, si sa, comunica un messaggio diverso e di grande valore, ragion per cui il bouquet non può essere arrangiato alla rinfusa per il semplice gusto di farlo.

Così come per le composizioni floreali, anche nel bouquet della festeggiata dovrà esserci una prevalenza di bianco. I fiori più bianchi, quelli più in vista, potranno essere bianchi, mentre quelli centrali o meno in vista dovranno obbligatoriamente essere colorati. Non solo per una mera questione estetica, ma per comunicare attraverso i fiori un messaggio ben più complesso e articolato.

L’ideale sarebbe che il bouquet richiamasse, poi, i fiori e le tinte delle composizioni floreali scelte per la sala. Un leit motiv cromatico o tematico dev’esserci sempre, non fosse altro per evitare che il risultato finale sia caotico. Largo, allora, alla delicatezza del rosa e dell’azzurro in versione pastello, da mixare con l’intramontabile bianco. Ma dev’esserci anche un po’ di verde, per rendere omaggio a madre natura e riconoscere la sua forza dirompente.

Quali fiori usare per il centrotavola

La mise en place, nella festa per la cresima, dovrà essere curata in ogni suo minimo dettaglio. Dal tovagliato alle posate, dai coprisedia alla disposizione dei tavoli, non c’è nulla che possa essere sottovalutato. Men che meno il centrotavola, che riveste un ruolo di primo piano in qualunque ricorrenza si festeggi banchettando.

Quello più adatto per festeggiare la cresima è composto di fiori. Sono banditi tutti gli altri centrotavola, perché non avrebbero assolutamente niente a che fare col tema religioso di questa festa. E poi, diciamocelo, non c’è niente che i commensali apprezzino quanto i fiori. I frutti della natura sono risaputamente in grado di trasmettere gioia ed allegria, perché caratterizzati da una grazia e da un’eleganza senza uguali.

Quali scegliere? Quelli di stagione, ovvio, affinché gli invitati sappiano già in partenza che sono freschi e si lascino inebriare dai profumi della natura. È importante, inoltre, come anticipato, che richiamino quelli del bouquet e delle altre composizioni collocate in sala.

Partendo dal presupposto che i colori sgargianti potrebbero non essere così eleganti, il bianco è ancora una volta il colore da prediligere. Il centrotavola di fiori potrà tuttavia essere sdrammatizzato, qua e là, con qualche fiorellino colorato. Sì a quelli di campo, ai girasoli, alle margherite. Ci si può sbizzarrire come meglio si crede e dare libero sfogo alla fantasia, senza mai aver paura di sbagliare. Perché è vero che le feste hanno un codice che non si può violare, ma è altrettanto vero che non c’è niente di meglio di dare un’impronta personale al party. E allora via libera alla purezza del bianco. Ma che non sia troppo, mi raccomando!

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