Significato della comunione: informazioni utili da sapere

La prima comunione è un sacramento fondamentale per la crescita spirituale e religiosa di un bambino. Grazie alla comunione entra nella comunità di fedeli.

Dopo l’ammissione tramite il battesimo e la comprensione del perdono attraverso la confessione, il bambino diventa con la comunione protagonista, e non più solo spettatore, della propria vita spirituale.Con la comunione il bambino riceve il corpo e il sangue di Gesù per la prima volta e da questo momento potrà accedere al sacramento ogni volta che presiederà alla messa. Per questo motivo viene preparato con attenzione: la comunione non è infatti un sacramento da prendere alla leggera.

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Il significato storico

La comunione nella liturgia cattolica è strettamente legata alla Pasqua, in quanto trae le sue origini dall’episodio dell’Ultima Cena che precedette la cattura, la crocifissione e la resurrezione di Gesù Cristo. Quattro fonti del Nuovo Testamento narrano l’istituzione dell’Eucarestia durante l’Ultima Cena: il Vangelo di Matteo (26, 26-28), di Marco (14, 22-24), di Luca (22, 19-20) e la prima lettera ai Corinzi (11, 23-25). L’episodio mostra Gesù spezzare il pane e distribuire il vino ai discepoli come suo corpo e suo sangue, prima di essere tradito da Giuda. Durante il rito egli incaricò i discepoli di continuare a fare lo stesso in sua memoria.

La celebrazione dell’Eucarestia è quindi considerata a livello storico e religioso un impegno lasciato alla chiesa cattolica da Gesù stesso. Per questo viene riproposta durante la messa come rinnovamento dell’incarico di Cristo.

L’Eucarestia

La parola Eucarestia deriva dal greco εὐχαρίστω, che significa letteralmente “rendo grazie”. Essa rappresenta il momento centrale della celebrazione liturgica della messa, nonché il cuore stesso della religione cristiano-cattolica. Durante l’Eucarestia infatti si verifica quella che viene chiamata “transustanziazione” del pane e del vino, cioè la loro trasformazione in corpo e sangue di Cristo per mezzo dello spirito Santo. Pane e vino, pur mantenendo le loro caratteristiche esteriori, diventano realmente, e non solo simbolicamente, parte stessa di Gesù, il quale le offrì in sacrificio all’umanità per la salvezza e la redenzione.

Quando fare la prima comunione

Poiché la comunione è un sacramento così importante e ricco di significati, non ci si può avvicinare ad essa con leggerezza o come se fosse una festa qualunque. È importante al contrario prepararla con cura e serietà.

In passato il sacramento non veniva celebrato prima dei dodici anni: si pensava infatti che fosse necessaria una grande consapevolezza e maturità per riceverla. Dopo il 1910 l’età necessaria per poter fare la prima comunione è stata abbassata. Solitamente oggi si fa la prima comunione tra i sette e gli otto anni (tra la terza e la quarta elementare). È il percorso di catechismo a preparare il bambino e la bambina a ricevere il corpo e il sangue di Gesù. Il catechismo li aiuterà anche a conoscere i segni, i riti, le formule e gli atteggiamenti corretti da tenere durante la messa e durante la celebrazione.

È importante che i bambini vengano accompagnati anche nella risposta alle domande e ai dubbi. Fondamentali sono quindi non solo i catechisti, ma anche il sacerdote, i genitori e il padrino o la madrina: persone adulte che hanno già compiuto il loro percorso nei sacramenti e che potranno aiutare il bambino a capire fino in fondo l’importanza di quanto sta per fare.

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