Ristoranti per comunioni: quattro cose da ricordare sul menù

Vegetariani, vegani, celiaci, intolleranti al lattosio: tenere conto nel menù delle necessità alimentari degli invitati alla comunione è molto importante.

Per organizzare al meglio la prima comunione del vostro bambino, la scelta del ristorante e del menù non sono variabili di poco conto. È buona norma, infatti, prestare attenzione ai gusti e soprattutto alle necessità alimentari di tutti gli invitati. Questo non significa pensare ad un menù personalizzato per ciascuno, ma tenere in considerazione intolleranze, allergie e scelte etiche degli invitati alla vostra festa è un gesto premuroso e gentile, che verrà sicuramente apprezzato. Ecco perché è opportuno mettere in programma sempre delle alternative capaci di andare incontro alle esigenze più disparate.

Le nostre proposte

Menù per vegetariani e vegani

Sono sempre più numerose le persone che, per questioni di salute o di scelta personale, si avvicinano a diete vegetariane o vegane e scelgono di non mangiare carne né pesce, oppure addirittura di evitare tutti i derivati animali come latte e uova. Fortunatamente, la diffusione di queste filosofie alimentari ha favorito lo sviluppo di una buonissima e variegata cucina veg, che non ha nulla da invidiare quanto a gusto a quella onnivora.

Le verdure sono tra gli alimenti più versatili della cucina. Tra vegetali locali ed esotici, si possono proporre nel menù deliziosi sformati di verdure grigliate, condimenti per la pasta all’ortolana con verdure di stagione, morbide zuppe e contorni saporiti. Se uova e latte sono off limits, si possono proporre in alternativa sfiziose ricette che abbiano come base il latte di riso o il latte di soia: grazie alla mano sapiente del cuoco, nessuno tra gli onnivori si accorgerà della differenza.

Proporre piatti vegetariani o vegani durante il pranzo della prima comunione può essere l’occasione giusta per far conoscere anche agli onnivori convinti le possibilità gustose della gastronomia veg.

Menù per celiaci e intolleranti al lattosio

La celiachia è una forma di intolleranza soltanto recentemente riconosciuta e particolarmente insidiosa. I celiaci non possono mangiare il glutine e, in moltissimi casi, rischia di essere pericoloso mangiare qualcosa preparato in una cucina “normale”. È dunque importantissimo chiedere prima agli invitati se hanno problemi di questo tipo e avvisare per tempo il ristorante, così che possa organizzarsi e preparare qualcosa di buono e di adatto.

Anche le intolleranze al lattosio sono sempre più diffuse: chi soffre di questo tipo di intolleranza non può mangiare latte vaccino e derivati come yogurt, burro e formaggio a pasta molle, mentre il latte di capra e di pecora (e i rispettivi derivati) non danno problemi. Si possono dunque proporre piatti senza formaggio, oppure realizzati con formaggio ovino. Per quanto riguarda besciamella o preparati come crespelle o lasagne, perché non utilizzare il latte di soia? La differenza risulterà impercettibile anche agli altri invitati.

Menù baby

Non saranno intolleranze o allergie, ma anche i gusti dei bambini vanno tenuti in considerazione. Capita spesso, infatti, che i più piccoli non apprezzino la cucina troppo particolare o i piatti elaborati e che chiedano a gran voce una pasta al pomodoro a ignari camerieri che porgono deliziosi e raffinati ravioli con il ripieno di porri e gamberi.

Che fare dunque? Semplice! Basterà proporre nel menù della prima comunione l’opzione “baby” per i più piccini: si eviterà così di avanzare gli altri piatti e loro saranno felici e contenti di potersi mangiare piatti rassicuranti e conosciuti. I grandi classici del menù per i bimbi sono la pasta al pomodoro, la cotoletta alla milanese e le patatine fritte arricchite dall’aggiunta del ketchup. Il tocco finale sarà il gelato per dessert.

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