Catechismo: tutte le informazioni per non sbagliare

Il catechismo è molto importante nel percorso di crescita spirituale di vostro figlio. Eccovi alcune informazioni utili per aiutarvi nella scelta.

Una delle decisioni da prendere quando il vostro bimbo inizia a diventare più grandicello è quella circa la sua educazione religiosa. Se i genitori sono cristiani credenti, la questione riguarderà il catechismo, cioè l’insegnamento della dottrina cattolica e l’accompagnamento ai sacramenti: prima confessione, prima comunione e cresima. Fortunatamente ogni parrocchia offre ai bambini la possibilità di formarsi e approfondire gli aspetti spirituali con percorsi dedicati e calibrati su ciascuna età.

Le nostre proposte

A quale età cominciare il catechismo?

Come tutto ciò che è connesso alla sfera intima e personale della fede, non esiste un’età prestabilita a cui bisogna iniziare necessariamente il catechismo. Non è una scuola con obbligo di frequenza. Tuttavia riguarda questioni importanti ed è quindi giusto, se si decide di farvi partecipare vostro figlio, insegnargli fin da subito il valore del percorso, chiedendogli di affrontarlo con serietà. Per questo motivo, la maggior parte dei percorsi di catechismo organizzati dalle parrocchie si muovono paralleli al percorso scolastico. Cominciano in prima elementare e di anno in anno avvicinano i bambini alla conoscenza di Gesù e dei suoi insegnamenti, alla Madonna e agli apostoli: sono i passi necessari affinché riescano a comprendere meglio i sacramenti successivi.

È quindi importante far sì che il catechismo non sia solo un obbligo o uno svago con gli amichetti, ma un percorso portato avanti con costanza. Far iniziare il catechismo in concomitanza con l’inizio della scuola fa sì che i bambini vedano nel momento religioso un’occasione di incontro con i compagni, trasformando l’insegnamento in un momento anche di allegria e amicizia. Alcuni genitori scelgono di far frequentare il catechismo ai figli soltanto negli anni dei sacramenti. È una scelta legittima, ma rischia di non garantire al bambino una continuità.

Ogni parrocchia sceglie la cadenza e la giornata in cui svolgere il catechismo: solitamente si tratta di un incontro settimanale, spesso di domenica mattina (prima o dopo la messa) o pomeriggio. Tuttavia, sempre più spesso le parrocchie organizzano il catechismo in un giorno infrasettimanale. Questo è per venire incontro alle esigenze delle famiglie che chiedono la domenica libera per poter trascorrere il tempo con i bambini.

Come scegliere?

Sono tanti i fattori che incidono sulla scelta della parrocchia per la frequentazione del catechismo. Questa scelta riguarda più che altro chi abita in città, perché solitamente nei piccoli paesi si organizza un unico ciclo di catechesi per tutti i bambini residenti. In città, invece, le parrocchie sono più numerose e spesso organizzate in maniera diversa l’una dall’altra.

Il primo fattore da tenere in considerazione è la vicinanza o meno a casa: la comodità è essenziale per non perdere troppo tempo tra andare e tornare. Un’altra cosa da valutare è il giorno in cui è organizzata la catechesi in una parrocchia o in un oratorio. Se in un posto la organizzano di giovedì pomeriggio e proprio quel giorno vostro figlio ha l’allenamento di calcio, meglio optare per un’altra chiesa: non sarebbe giusto chiedergli di rinunciare all’uno o all’altro impegno.

L’ultimo fattore in base a cui scegliere sono le persone. Mandare vostro figlio al catechismo significa affidare parte della sua educazione religiosa ad altre persone: catechisti, volontari, sacerdoti e suore. Verificate sempre che queste persone vi ispirino fiducia o che ne condividiate i valori e le impostazioni.

Documenti necessari

In teoria per l’iscrizione al catechismo non sono richiesti documenti ufficiali o particolari. In pratica è sempre meglio chiedere al sacerdote di riferimento. Le parrocchie richiedono infatti la compilazione di un modulo per l’iscrizione del bambino all’anno catechistico e, talvolta, anche il pagamento di una piccola quota per coprire le spese di cancelleria, fotocopie e il riscaldamento aule. Altri documenti specifici saranno richiesti di volta in volta per i sacramenti; saranno gli stessi i catechisti o il sacerdote a farne domanda quando necessari.

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