Figlio in arrivo, la guida per essere dei buoni genitori

Coppia in dolce attesa
Coppia in dolce attesa.

L’arrivo del primo figlio, come comportarsi

Un figlio in arrivo è uno dei doni più belli che la vita possa regalare ad una coppia d’innamorati.

La nascita del primo figlio è un avvenimento estremamente importante nella relazione di coppia e nella vita di ogni individuo, molti aspetti fisici e psicologici vengono tramutati e in alcuni casi stravolti totalmente.

Le nostre proposte

Purtroppo non esiste una scuola o un manuale che spieghi alla lettera come essere dei bravi genitori, la genitorialità è un percorso che come il bambino, nasce in gravidanza e cresce con il trascorrere del tempo.

La nascita del primo figlio rivoluziona l’assetto originario della coppia, prima erano due i protagonisti, adesso sono tre. In realtà quest’ultimo individuo, il figlio, diventa il fulcro centrale che richiama a sé tutte le attenzioni e le energie della coppia, in particolar modo della mamma.

Per aiutarvi nella prima esperienza, proveremo a alcuni consigli per essere dei buoni genitori.

Il primo figlio modifica la coppia

Prima di diventare genitori a tutti gli effetti, si attraversa un lungo periodo, circa nove mesi, di preparazione, durante la gravidanza infatti la coppia immagina e ipotizza come sarà il proprio bambino e come prendersi cura di lui.

Ma, tra il dire e il fare c’è di mezzo la realtà, la quale si presenta totalmente differente rispetto alle aspettative.

L’arrivo del primo figlio comporta pianti, colichette, notti insonnie e molto altro ancora, che i genitori alla prime armi non sempre riescono ad interpretare.

È proprio durante i primi giorni di vita che dal figlio pensato si arriva a quello in carne ed ossa. La nascita del primo figlio cambia la coppia che di conseguenza si trasforma dall’essere loro figli a diventare genitori. Per impersonare alla perfezione il ruolo del genitore la memoria spesso richiama la propria figura paterna o materna, e cerca nei gesti e nelle parole di imitarla anche se in maniera del tutto inconsapevole.

Il figlio in arrivo concentra su di sé tutte le attenzioni

La nascita del primo figlio è un avvenimento unico e straordinario, ma allo stesso tempo estremamente delicato, soprattutto per la mamma. Essa è infatti dopo la nascita della sua creatura, molto vulnerabile, innanzitutto è fisicamente debole e stanca, a causa del parto e dei dolori che lo precedono o lo seguono.

Il suo corpo tramite l’azione degli ormoni tende velocemente a trasformarsi, questo cambiamento del livello ormonale, unito alla debolezza, causa stress e crisi di pianto.

I primi mesi di vita del figlio sono di assestamento del corpo materno. Da un punto di vista psicologico la donna, con la nascita del primo figlio, trasferisce tutte le attenzioni da se stessa al bambino, in lei si avverte una continua preoccupazione per la salute del piccolo.

Nelle mamme si riscontra spesso un senso di inadeguatezza, paura e angoscia nel prendersi cura del proprio figlio, che generalmente sfocia in crisi di pianto. È importante sottolineare che questi sentimenti e paure, non devono preoccupare poiché sono naturali.

Il ruolo del papà alla nascita del primo figlio

La figura del papà è fondamentale sia per il bambino, ma ancor di più per la salute psico-fisica della mamma, bisogna fare molta attenzione che i pensieri negativi e i gesti egoistici che manifesta la mamma, non compromettano il rapporto d’amore e d’affetto con il bambino.

In caso contrario è necessario rivolgersi ad un medico o uno psicologo.

Il padre deve essere presente e collaborativo, nel prendersi cura del piccolo, ma anche nell’assistere e incoraggiare la sua compagna. La coppia si rinnova e grazie all’aiuto del papà diventa più unita e innamorata.

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