Età del battesimo: informazioni e documenti utili

Età del battesimo: quando organizzarlo? Quali sono i documenti necessari? Eccovi i nostri consigli e le informazioni utili per organizzare la cerimonia.

Battesimo significato

Il battesimo è un rito religioso molto importante perché sancisce il suo ingresso nella comunità religiosa. E’ un momento formale, ma anche conviviale, con la famiglia stretta attorno al piccolo e tutta l’attenzione concentrata su di lui. Prima di pensare ai dettagli logistici, all’organizzazione della festa e alla location per il rinfresco, è però importante concentrarsi sugli aspetti più tecnici. In altre parole, quand’è il momento giusto per il battesimo, nella vita del vostro bimbo? Cercheremo di rispondere a questa domanda con alcune informazioni utili.

Le nostre proposte

Non esiste una regola universale per stabilire l’età giusta: essendo un sacramento infatti, potrebbe essere fatto a qualsiasi età. La maggior parte dei genitori tuttavia sceglie di far battezzare il figlio quando è ancora molto piccolo, cioè prima del compimento del primo anno di età. Solitamente si sconsiglia nei primissimi mesi di vita perché il bimbo si sta ancora abituando alla casa e alle persone che lo circondano. A partire dal quarto/quinto mese, invece, tende ad essere più ricettivo e il carattere inizia ad essere definito; questi sono i mesi migliori per organizzare il battesimo.

Documenti per battesimo

La burocrazia è noiosa ma necessaria. Quando si decide la data, è utile contattare il parroco della chiesa di riferimento e capire con lui quali siano i documenti necessari. Solitamente vengono richiesti:

  • il certificato di nascita del bambino, con maternità e paternità. Si può richiedere in Comune.
  • La domanda di richiesta con i dati anagrafici del bambino. Si può richiedere in parrocchia o direttamente al sacerdote.
  • L’attestato di idoneità del padrino e/o della madrina. Serve a certificare l’avvenuta cresima delle persone scelte (questo è un requisito fondamentale), nonché a verificare che non si tratti di persone divorziate, risposate o coniugate solo in Comune.
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